L'azione lesiva dei carboidrati
è favorita dalla permanenza degli zuccheri nel cavo orale,
favorita dall'adesività ai denti di alcuni alimenti.
Dopo ogni pasto bisognerebbe effettuare un'adeguata pulizia
dei denti.
Si deve limitare i fuori pasto e ridurre il consumo di
prodotti dotati di particolare adesività alla superficie dei
denti, come le caramelle.
La pulizia dei denti permette di rimuovere i detriti alimentari
e di abbassare la carica batterica ma se non si pulisce l'ampia
superficie linguale, i batteri prolificano ed oltre a generare
composti maleodoranti passano sui denti e sulle gengive
provocando carie, paradontiti, placca e tartaro. Anche l'Helicobacter
pylori è presente sulla lingua. Un lavoro a metà! ! !
Studi dimostrano che lo spazzolino non sempre permette
un'efficace pulizia ed anzi a volte può provocare microlesioni.
Alcuni già usano uno strumento specifico che consenta di
raggiungere la parte retrostante della lingua: il puliscilingua
Spazzolamento
I denti vanno puliti bene fuori, dentro, dietro e negli spazi
interdentali perché la placca batterica si annida su tutte le
superfici.
Muovere lo spazzolino in senso orizzontale non dà una pulizia
accurata. È preferibile fargli fare un movimento verticale,
partendo sempre dalla gengiva e andando verso il dente, mai
viceversa. Sia le superfici interne del dente che quelle esterne
si puliscono con un movimento rotatorio diretto verso l'esterno.
Dentifricio
Il dentifricio facilita la rimozione della
placca batterica e apporta sostanze antisettiche e curative.
Filo interdentale
Si tratta di uno strumento molto efficace per
rimuovere la placca batterica interdentale e sottopapillare.
Si deve far passare il filo attorno ai denti raschiando la
placca. Per ogni applicazione bisogna utilizzare segmenti puliti
di filo. Se si verifica sanguinamento, ciò è dovuto alla
presenza di placca o tartaro sotto la gengiva.
ALIMENTAZIONE
C'è una correlazione tra
incidenza di carie e il consumo di carboidrati (glucidi). Essi
forniscono il substrato fermentabile per i batteri cariogeni.
L'effetto cariogeno dei carboidrati può essere modificato dalla
presenza di altri nutrienti che, come il calcio, il fosforo ed
il fluoro, hanno effetti protettivi